BLOGMAS GIORNO 5: parola d’ordine: ordine

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Quest’anno mi sono imposta di arrivare al giorno di Natale con la casa perfetta.

Perfetta per me vuol dire che ogni singolo cassetto, angolo, armadio deve essere in ordine.

Devo arrivare a Natale in pace con il mondo e la mia pace con il mondo passa per casa mia e di solito anche con l’annafiare le piante, ma questa è un’altra storia e a novembre ha piovuto talmente tanto che non c’è stato bisogno di ricordarmi di annaffiarle.

Ho iniziato la mia ricerca di pace interiore le ultime settimane di novembre, sono partita dalla cucina, ho sistemato, spostato, svuotato e fatto spazio per il Natale.

L’altro giorno mi sono dedicata al nostro ripostiglio, addirittura domenica sono salita sul sottotetto…per la prima volta in 10 anni. Sono subito scesa dalla disperazione e ho rimandato tutto alla primavera 😅

Non so il perché di questo bisogno frenetico, probabilmente perché per me è un periodo instabile, disordinato e ogni volta che passo un periodo simile non posso fare a meno di pensare al mio prof di psicologia delle superiori che ci ripeteva fino allo sfinimento “l’ordine fisico equivale all’ordine mentale” e per quanto ai tempi non capivo e mi nascondevo dietro la frase “ma io nel mio disordine trovo tuttooooo” oggi non è più così. Sarà la vecchiaia.

Sarà anche che i giorni di Natale per noi sono frenetici, iniziamo a festeggiare il 24 sera per la vigilia e finiamo il 26 a pranzo per il compleanno di mia mamma. Un vero delirio, fatto di mangiate infinite, interrotte dai vari saluti e scambi regali con i parenti, praticamente in quei giorni torniamo a casa solo per fare più casino. Quest’anno deve essere diverso, voglio tornare a casa per rilassarmi. Non voglio più essere sommersa di scatole, carte da regali, deliro e disperazione.

La mia personale ricerca della magia del Natale quindi quest’anno passerà anche dalla sistemazione e riorganizzazione della casa.

Viviamo in questa casa da 10 anni e forse solo quest’anno sono riuscita a trovare un (quasi) equilibrio, non mi vergogno a dire che i primi anni abbiamo vissuto stile studenti universitari, qualcosa aveva iniziato a muoversi con il matrimonio, ma il vero stravolgimento è stato Sebastian.

Inizialmente tendevo ad accumulare più cose possibili, forse perché quando siamo entrati qui non avevamo niente, se non i mobili bruttini (scusate mamma e papà) con la quale era arredata.

Abbiamo fatto più cambiamenti in questa casa in due anni che in dieci e i cambiamenti non sono ancora finiti, la casa cambia e si evolve insieme a noi, ok quest’ ultima frase potrebbe essere una pubblicità di Ikea.

Avere la casa in ordine mi fa stare bene, mi fa essere in pace con il mondo, mi piace sedermi a metà pomeriggio e sorseggiare una tazza di tè, mi fa sentire normale.

E chissà che magari questa pace interiore me la porterò dietro anche nell’anno nuovo, di sicuro male non farebbe 😜